Casa a Crescent: dinamismo e sinuosità floreale Liberty torinese

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Casa a Crescent: dinamismo e sinuosità floreale Liberty torinese

Torino è la capitale dello stile Liberty in Italia. Con Liberty a Torino si intende l’esperienza di tale stile nella città sabauda, riconducibile alla stagione artistica della Belle Époque tipica degli ultimi anni dell’Ottocento.

Questo stile coinvolge varie discipline artistiche tra cui le arti applicate e, prevalentemente, l’architettura. Il maggiore protagonista del Liberty torinese fu indubbiamente Pietro Fenoglio, la cui attività consegnò a Torino alcuni delle maggiori creazioni italiane di questo nuovo stile.

Un esempio molto rappresentativo del Liberty torinese è senza dubbio Casa a Crescent di Genesio Vivarelli del 1911, in Corso Re Umberto, dove ha attualmente sede l’Agenzia Reale Mutua Torino Sommeiller.

Proprio in questa splendida sede ho avuto l’onore di dipingere incantevoli soffitti interamente decorati con stucchi in stile Liberty. Ho realizzato un intervento pittorico e, in parte, di restauro spaziando nell’ambito di varie tecniche.

 

Questi soffitti presentano due tipologie di opere artistiche, sia a stucco che dipinti. Pertanto il mio primo intervento è stato il recupero delle decorazioni a stucco poiché spesso le opere d’arte in stucco, in particolare le decorazioni floreali, presentano zone in cui il materiale è mancante. Il mio compito è stato innanzi tutto ridare alla decorazione la sua forma originale, con un attento lavoro artistico e artigiano.

Il secondo intervento, una approfondita opera di pulitura alternando metodi fisici meccanici a metodi chimici. Infine, il terzo ed ultimo intervento di carattere totalmente artistico è stato la pittura degli stucchi, con l’abbinamento di più tecniche: la pittura a velatura abbinata alla pittura a tavolozza.

Anche l’arte romana conosceva bene le qualità ottiche che si potevano raggiungere con la velatura: se ne trovano diversi esempi anche nella Prima e nell’Aura Rinascenza dove cieli, alberi e drappeggi venivano preparati in funzione dello strato di colore a velo che poi doveva essere sovrapposto. Molto spesso era utilizzato per questo scopo finale l’azzurro il verde o lacca di robbia.

Leonardo da Vinci in uno dei suoi manuali spiegava in maniera esauriente gli effetti vantaggiosi che i colori stesi in velatura offrivano, riportando anche esempi pratici. L’uso della velatura veniva poi abbandonato gradualmente nel Seicento, non trovando spazio nella tecnica dell’epoca a causa di un’espressione pittorica più decisa e pesante con toni più scuri e severi, che cercava di ottenere un effetto di luce molto contrastato nel risultato finale dell’opera.

Queste decorazioni ornamentali sono protagoniste di tutti i soffitti dei saloni principali di Casa a Crescent e sono caratterizzati dalla presenza di linee sinuose e continue, che sprigionano un movimento vigoroso carico di energia.

Tale ricerca è finalizzata a una forte caratterizzazione espressiva, che faccia risaltare l’aspetto puramente estetico.

2017-09-12T10:14:39+00:00 11 settembre 2017|